Villa Valente-Crocco

La villa viene edificata nel XVIII secolo, come traspare con tutta evidenza dallo stile della facciata e dalla disposizione interna, tipici dell’epoca. Lo stile architettonico è guidato da un gusto lineare, raffinato, razionale. L’influsso del gusto neoclassico sotto la spinta dello spirito riformatore illuminista, propone modelli più razionali fatti di compattezza e razionalità, ben ancorati al suolo da cui si elevano con l’armonia delle antichità classiche, rifiutando ogni eccesso, ogni orpello. Ecco quindi l’allargamento alla base delle murature principali, la sagoma perfettamente simmetrica del fabbricato, il cui prospetto assume raffinata leggerezza in chiave di dinamicità, guidata dai due elementi verticali dei camini, e dal frontone superiore, triangolare snello e proteso verso l’alto. La disposizione interna dettata da funzionalità e razionalità, vede al piano terreno i locali nobili della zona giorno, al piano primo la zona notte, mentre al 2° piano le ampie soffitte fungono da magazzini/disbrighi.
Non si sono reperiti documenti che attestino l’anno di costruzione. Ma già il primo catasto Napoleonico del 1825 risulta la presenza della villa padronale, senza annessi laterali.
Il successivo catasto austriaco del 1875 riporta l’ampliamento della costruzione, con l’aggiunta di un corpo a sinistra adibito a servizi ed annessi, e la divisione della villa in due unità.
Il secondo catasto austriaco riporterà solo modifiche alla corte, frazionata lasciando inalterato il fabbricato. Le nuove canapine catastali ai fabbricati (italiane, datate 1910 circa) riportano già la situazione attuale, sia per la disposizione della casa con gli ulteriori annessi paralleli alla strada, che per la divisione dei terreni.