Villa Turchetti

Villa Turchetti nasce per volontà di Pio Turchetti, la cui famiglia era proprietaria a Badia di una boccaleria. Nel 1905 incaricò il Geometra Sabadini di Padova di progettare per sé e per la propria famiglia, un’importante villa in puro stile Liberty, una delle poche presenze di Liberty in Polesine le cui decorazioni vennero eseguite dagli artisti bianchi e Sanavio pure di Padova. La villa, disposta su tre piani, è caratterizzata da una torretta che si innalza sul lato sinistro mentre tutte le decorazioni della facciata sono in cemento come i pilastri del portone di ingresso e le stalle sulla Riviera Adigetto oltre alla fontana con i delfini posta nel cortile posteriore. Da segnalare pure una bella fascia in bugnato inserita tra lo zoccolo e una cornice marcapiano. La parte centrale del fabbricato è poi caratterizzata da una trifora con poggiolo affiancata da quattro finestre architravate. La luce all’ultimo piano è poi garantita da 7 finestre ovali disposte su entrambi i lati del palazzo poco sotto il cornicione lavorato.
L’interno è decorato, sempre in stile Liberty, con stucchi di fine fattura soprattutto nei due grandi saloni, sia in quello al piano terra, che in quello al primo piano. In particolare quello a pian terreno conserva raffinati stucchi del primo Novecento mentre quello al piano superiore è abbellito da portali architravati in marmorino. Decorato pure il soffitto mentre di particolare pregio e significato sono quattro mascheroni con volti femminili disposti sui sovraporta.

Antiche memorie: il Teatro Sociale e i palazzi di Badia Polesine di Mara Barison e Francesco Occhi, Foto di Antonello Zamboni.
Banca di Credito Cooperativo del Basso Veronese, 2004