Villa Finzi

La Villa fu costruita dal Cavalier Emanuele Finzi, nativo del mantovano, che creò a Badia nel 1889, il più grande mulino della zona, dopo l’acquisto da Antonio Gotti di un appezzamento di terra nel 1891 e vi si trasferì con tutta la famiglia prima del 1893.
La Villa risulta essere rialzata rispetto al terreno circostante esistendo un seminterrato adibito a cantina.
Alla Villa si accede percorrendo una piccola ed elegante scalinata che porta direttamente ad una terrazza.
Ma è solo aprendo la porta per visitare le stanze interne che scopriamo le tante bellezze racchiuse nell’elegante edificio. Infatti gli spazi sono caratterizzai da ampie stanze decorate che rendono comoda e confortevole l’abitazione. Buona parte di esse sono decorate e, da un’attenta analisi, è chiara l’ottima tecnica di realizzazione. È comunque difficile avere conferme sul probabile artista che ha provveduto ad abbellire con gusto raffinato i vari saloni anche se si può avanzare un’ipotesi, individuando nell’autore Amedeo Bianchi, in stretti rapporti con i Finzi, l’autore dell’abbellimento della villa.
La nobile dimora nasce con un importante giardino sulla facciata principale e con il relativo parco sugli altri tre lati; caratteristica questa che abbellisce e valorizza l’intera costruzione. Nel 1938 la Villa viene acquistata dal Comune di Badia e verrà destinata per diversi anni a sede scolastica degli Istituti magistrali e Tecnico-Femminile.

Tratto da Antiche memorie: il Teatro Sociale e i palazzi di Badia Polesine di Mara Barison e Francesco Occhi, Foto di Antonello Zamboni.
Banca di Credito Cooperativo del Basso Veronese, 2004