Palazzo Gulinelli

Questo bel Palazzo, situato lungo il centro storico di Badia Polesine, trova le sue origini nel lontano 1500 anche se parte della facciata risulta rifatta nel XVIII secolo.
È di quest’epoca l’inserimento nella facciata principale di un balcone a tre luci che sovrasta l’elegante portale di accesso.
Da segnalare inoltre l’importante cornicione in cotto della facciata sul cortile che attesta ulteriormente l’antica origine del Palazzo.
All’esterno, Palazzo Gulinelli si presenta tripartito in senso verticale. La parte centrale è costituita da un portale che si apre in una superficie in bugnato sovrastato da un mascherone che poggia sulla chiave d’arco.
Sopra il portone si apre un poggiolo mistilineo con una trifora composta da tre finestre ad arco raccolte sotto un unico architrave sopra il quale posa lo stemma di famiglia.
A piano terra è ben visibile un basamento a forte bugnato che corre sotto le finestre contornate anch’esse da un motivo a bugnato, mentre quelle del primo piano risultano sovrastate da una trabeazione che regge un timpano triangolare. Sotto al cornicione una serie di piccole finestre che davano luce al piano riservato alla servitù.
All’interno si trovano decorazioni a stucco e decorazioni pittoriche eseguite nel primo Novecento. In particolare a pianterreno sono da notare i soffitti a travatura lignea dipinta mentre, salendo al piano superiore, la scala è impreziosita da un rivestimento di marmorino e da finti drappi in gesso. Al piano nobile, poi, si trovano quattro dipinti inseriti in preziosi cornici in gesso con paesaggi che raffigurano le quattro stagioni. Altre decorazioni ed altri dipinti che riprendono figure femminili che sorreggono dei nastri, vanno a completare i preziosismi realizzati nel 1906. In un’altra sala, poco sotto il soffitto, ci sono alcune lunette che rappresentano le quattro parti del giorno con l’ “Aurora” raffigurata con due pastori; il “Mezzogiorno” con il pastore che suona uno zufolo a capo del proprio gregge; il “Tramonto” visto con una coppia con il cane e la “Notte” con una figura angelica.
Il complesso edilizio dunque, oltre all’artistica facciata, presenta particolare interesse anche all’interno riccamente decorato nonostante i vari interventi di ristrutturazione avvenuti nel corso dei secoli. Possiamo tranquillamente definire Palazzo Gulinelli come un immobile Cinquecentesco a pianta veneziana.
La storia del Palazzo è strettamente collegata alla famiglia Dal Fiume che ne fu proprietaria nella prima metà del 1800. Infatti, tra i vari passaggi di proprietà di questa dimora, una delle figure di spicco è proprio quella di Annibale Dal Fiume. Il Palazzo, comunque, prende il nome della famiglia di Badia ma originaria di Ferrara dei Gulinelli che ne divennero proprietari per mezzo della vedova Dal Fiume. Successivamente, agli inizi del 1900, l’immobile passò a Giusto Caenazzo. Questi provvide ad un nuovo intervento di ristrutturazione prima di cederlo alla famiglia Tapparo. A dimorarvi per lungo tempo, vi fu pure il Conte d’Espagnac prima di cederlo a Caterina De Torcy.
Tra le varie caratteristiche di Palazzo Gulinelli, oltre alle lavorazioni interne e all’eleganza esterna, vi è pure un passaggio pensile che dà su via Pesavecchia tuttora esistente.

Tratto da Antiche memorie: il Teatro Sociale e i palazzi di Badia Polesine di Mara Barison e Francesco Occhi, Foto di Antonello Zamboni.
Banca di Credito Cooperativo del Basso Veronese, 2004