Oratorio della Salute

Del 1719. Viene eretto dalla famiglia veneta dei Loredan, in ringraziamento per essere scampati ad una pestilenza.
Ha pianta ottagonale. All’interno, uno stupendo altare settecentesco a marmi policromi, attribuito allo scultore Giovanni Marchiori, esalta l’immagine miracolosa della Vergine dipinta a fresco.
Dalla parte posteriore dell’altare, attraverso una breve galleria, si accede ad un piccolo santuario, dove era stata dipinta l’immagine della Madonna, ormai quasi scomparsa. A sinistra dell’ingresso troviamo un minuscolo altare pensile, anch’esso a marmi policromi, con un Crocifisso e due piccoli Angeli alla base; dalla parte opposta, un bel confessionale in legno di stile neoclassico, con cupola sorretta da quattro colonne.
All’esterno dell’oratorio figurano alcune statue, tutte di buona fattura; una di esse, quella posta sul pilastro a sinistra della facciata, si conserva in buono stato, ed è da apprezzare per la sua dinamica impostazione.
Il campanile del sec. XVIII, copre parzialmente una delle finestre a lunetta dell’oratorio.
Negli anni Venti si costruisce, verso la strada, la nuova sagrestia in stile rinascimentale e negli anni Settanta la lanterna che sovrasta l’Oratorio, viene demolita perché pericolante. Nel 2015 l’Amministrazione Comunale provvederà a rifare il sagrato della chiesa con una apposita pavimentazione.

Tratto da Badia Polesine: contributo per la conoscenza della città.
Badia Polesine, Biblioteca Civica G.G. Bronziero, 1993