Giuseppe Piana

(Arso, Novara 1828 – Badia Polesine 1912)

Nato da modesta famiglia il 28 aprile 1828, rimase orfano a 3 anni e a 10 era già nella bottega di un lattonaio idraulico. Dopo una giovinezza disagiata, nel 1849 giunse a Badia, dove iniziò il faticoso cammino che lo vide maestro d’officina, commerciante, appaltatore. Imparò a leggere e a scrivere a venti anni. Visitò Londra, Parigi, Anversa e varie città della Germania, come attento osservatore, sempre proteso ad apprendere. Fu in seguito a questi viaggi che migliorò la tecnica estrattiva dell’acqua. I pozzi Piana si diffusero in Italia e all’estero. Fin dal 1881 la Real Casa autorizzò gli Stabilimenti Piana di Badia Polesine a fregiarsi del suo stemma. I riconoscimenti sono numerosissimi. Nel 1904 S. M. il Re Vittorio Emanuele III gli conferì la Gran Croce di Cavaliere del Lavoro. A Sirmione Giuseppe Piana convogliò le acque della fonte Bojola che permise l’apertura del primo stabilimento termale, contribuendo allo sviluppo della cittadina.
A Badia, sotto la loggia municipale, una lapide con medaglione bronzeo, ricorda i successi della sua vita laboriosa.

Tratto da Badia Polesine: contributo per la conoscenza della città.
Badia Polesine, Biblioteca Civica G.G. Bronziero, 1993