Eugenio Balzan

(Badia Polesine 1874 – Lugano 1953)

Di famiglia benestante, trascorse la sua infanzia nell’agiatezza. Nel 1882, a causa della rotta dell’Adige che inondò la Bassa Padovana, la famiglia si ridusse in ristrettezze economiche. A 12 anni fu così costretto ad interrompere gli studi e a cercarsi una occupazione. Nel frattempo continuò a studiare per conto proprio. Sorse in lui la passione per il giornalismo; divenne corrispondente dell’Arena di Verona e, in seguito, cronista e inviato speciale del Corriere della Sera. Nel 1900 ne è segretario di redazione e successivamente direttore amministrativo. Per sua iniziativa il “Corriere” apparve nelle edicole di Londra, Parigi, New York e di molte altre capitali.
Eugenio Balzan tenne il governo amministrativo del Corriere della Sera dal 1902 al 1933; il giornale passò dalle 75.000 copie del 1900 alle 600.000 del 1920. In questi anni egli dimostrò eccezionali capacità di amministratore e finanziere.
Nel 1933 lasciò il Corriere della Sera e si trasferì in Svizzera. Generoso e benefico, aiutò l’ospedale e altre istituzioni della sua città natale, Badia Polesine. Morì a Lugano all’età di 79 anni.
La figlia, Angela Lina Balzan, lasciò il cospicuo patrimonio ereditato dal padre, alla Fondazione Internazionale Balzan, da lei creata nel 1956.
La Fondazione, tuttora operante, ha lo scopo di incoraggiare nel mondo, senza distinzione di nazionalità, razza e religione, le più meritevoli attività umanitarie e culturali, con l’assegnazione di premi.

Tratto da Badia Polesine: contributo per la conoscenza della città.
Badia Polesine, Biblioteca Civica G.G. Bronziero, 1993